Capitolo 8 – PROMESSA

ANTEPRIMA DEL CAPITOLO

L’unico motivo per cui le promesse sono richieste, è quello di riuscire a costringere qualcuno ad attenersi a ciò che si vuole che faccia e che, senza promettere, potrebbe non fare, in assenza di questo tentativo non c’è alcun bisogno di promettere alcunché.

Dare fiducia, accogliere una promessa, cioè l’avere fede, è qualcosa che la persona pone come in difesa di qualche pericolo, un pericolo che però non si accorge che è presente all’interno del proprio pensiero e, come tale, può essere affrontato con gli strumenti che sono propri del pensiero stesso e non con quelli forniti dall’esterno, i quali non sono mai sicuri, non sono mai affidabili perché non sono sotto il proprio controllo e allora ecco che dare fiducia e accogliere una promessa, significa affidarsi al controllo di qualcun altro. E tutto questo mostra chiaramente il pericolo che è connesso con la fede, la quale fede, invece, si pone come qualcosa che dovrebbe salvare dal pericolo, ma è un pericolo che esiste soltanto dopo che essa è stata posta, esattamente come fa la mafia che ti protegge dal pericolo che essa stessa crea e il paragone non è un caso perché è un potere, quello della mafia, che è sempre in pericolo esattamente come qualunque fede. E in effetti la fede è l’unica cosa che necessita di essere salvata proprio perché c’è sempre qualcosa che la minaccia, per questo non può assolutamente liberare dal pericolo, non può salvare assolutamente niente e nessuno, anzi, è soltanto da essa che ci si può salvare e dai pericoli a cui essa costringe. La fede è un pensiero debole, un pensiero che tenta di appoggiarsi su qualcosa di pienamente instabile, un pensiero che tenta di costruirsi su ciò stesso che esso costruisce.

Le promesse che da sempre fa la religione, le promesse delle campagne politiche, della pubblicità, sono tutti inganni e ciascuno a modo suo lo sa, lo sa che quando fanno vedere lo spot della signora che passa uno spruzzino e automaticamente tutta la casa brilla di luce propria, è un inganno, è ovvio, lo sanno tutti quanti che, durante le campagne politiche, i politici mentono, fanno promesse mentendo spudoratamente e sfacciatamente. Lo sanno da sempre, ma tutta questa serie di inganni continua a funzionare e la promessa viene ogni volta creduta. Perché? Per vari motivi, in prima istanza il fatto che tutto ciò che circonda è organizzato in modo tale da incentivare questo modo di procedere, cioè il persuadere, l’indurre, il far credere, il quale modo ha la conseguenza, in secondo luogo, di generare menzogna, la quale a sua volta crea confusione, che a sua volta disorienta e a quel punto, quando nessuno capisce più nulla di quello che dice e che fa, ecco che tutto può continuare così.

Ecco perché un pensiero forte è esattamente ciò che si va implementando lungo questo itinerario intellettuale che non si esaurisce di certo a fine libro. Tuttavia, questo risulta essere un ottimo punto di inizio.

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